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Il decreto legge n°133 del 12 settembre 2014, conosciuto più comunemente con il nome di “Sblocca Italia”, ha introdotto alcune novità che riguardano la casa e potranno avere un impatto diretto non solo sulle imprese costruttrici, ma anche sui cittadini.

Il decreto del Governo ha previsto alcune agevolazioni di tipo fiscale che dovrebbero contribuire a rilanciare il settore edilizio e nel contempo diminuire il peso delle tasse che gravano sui contribuenti. L’Agenzia delle Entrate ha fatto proprie le disposizioni governative, mettendo quindi in atto le agevolazioni previste.
Innanzitutto sono state estese le agevolazioni relative alla ristrutturazione degli immobili, che potrà riguardare anche i lavori relativi al “frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari”, a condizione però che le opere non sfocino nell’abuso, cioè non modifichino la destinazione di uso prevista per l’immobile e non comportino cambiamenti alla volumetria dello stesso. In questi casi L’agenzia delle Entrate ha precisato che verrà applicata l’iva in forma ridotta al 10%.
Un ulteriore campo di intervento del decreto riguarda l’ambito degli affitti. E’ infatti stato deliberato che nel caso in cui le parti si accordino per una riduzione del canone di affitto per un contratto ancora valido, la registrazione dello stesso è esentata dal pagamento del bollo e delle imposte di registro, che invece erano previste fino all’entrata in vigore del decreto. In questo caso non saranno più quindi dovute l’imposta di registro, pari a 67 euro, ed i bolli di 16 euro previsti per ogni foglio che compone il contratto di locazione.
Il decreto ha infine introdotto l’agevolazione Irpef per chi acquista un immobile, con una deduzione del 20% dai redditi del prezzo dell’immobile per importi di acquisto fino a 300 mila euro. Lo sconto Irpef è destinato a chi ha acquistato nell’anno in corso un’immobile con destinazione residenziale da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie e sarà valido fino a tutto il 2017.
L’agevolazione fiscale sarà suddivisa su otto anni e non sarà però cumulabile con altri tipi di riduzione previsti per lo stesso scopo. Oltre agli immobili acquistati dal costruttore, potranno usufruire di questa agevolazione anche quelli costruiti su un terreno edificabile già in possesso, e saranno quindi considerate tutte le spese necessarie per la costruzione dell’immobile.