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Le persone che ricevono in eredità beni immobili e diritte reali immobiliari hanno l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione e pagare, se dovuta, l'imposta di successione. La dichiarazione deve essere presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.
È necessario compilare l’apposito modulo (modello 4), reperibile presso ogni ufficio territoriale o sul sito dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it), e successivamente presentarlo all’ufficio territoriale dell’Agenzia nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza del defunto. In caso di utilizzo di modello differente, la dichiarazione risulta nulla.
Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all’ufficio nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana.
Se non si è a conoscenza di quest’ultima, la denuncia va presentata all’Agenzia delle Entrate - Direzione provinciale di Roma II – Ufficio territoriale “Roma 6”, Via Canton 20 - CAP 00144.
Quando nell’attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre calcolare e versare le imposte ipotecaria, catastale e di bollo, la tassa ipotecaria, i tributi speciali e i tributi speciali catastali.
Inoltre, entro trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, è necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici dell’Agenzia – Territorio. 

La base imponibile
Per gli immobili di proprietà la base imponibile per il calcolo dell'imposta è costituita dalla loro rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per uno dei seguenti coefficienti:
-110 per la prima casa
-120 per fabbricati di categoria catastale A e C (esclusi A/10 e C/1)
-140 per fabbricati di categoria B
-60 per fabbricati di categoria A/10 e D
-40,8 per fabbricati di categoria C1

Aliquote
Sono previste aliquote di tassazione diverse, a seconda del grado di parentela intercorrente tra la persona deceduta e l'erede.
In particolare, sul valore generale dell'eredità si applicano le seguenti aliquote:
-4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori e figli), da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 1.000.000 di euro
-6% per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 100.000 euro
-6% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta nonchè affini in linea collaterale fino al terzo grado
-8% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per le altre persone.

Imposta di successione,catastale e ipotecaria
Coniugi e parenti in linea retta

imposta di successione 4% sulla quota ereditata eccedente 1.000.000€
imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) 
Fratelli e sorelle
imposta di successione 6% sulla quota ereditata eccedente 1.000.000€
imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) 
Parenti fino al 4° e affini fino al 3°
imposta di successione 6% sulla quota ereditata (senza alcuna franchigia)
imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) 
Altre persone
imposta di successione 8% sulla quota ereditata (senza alcuna franchigia)
imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) 

N.B per l'erede prima casa € 200 per ciascuna imposta (ipotecaria-catastale)


Allegati
 
allegato

parentele.pdf


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